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Giovedì 27 Maggio 2010

Cerimonia in onore dei militari caduti in missione di pace e

intitolazione Piazza Nassiriya  (Iraq 12 novembre 2003)

Comune di Varapodio

Provincia di Reggio Calabria

 

D e s i g n   S t o r i e s    S o c i a l   N e t w o r k  o f   A r t   A r c h i t e c t u r e   a n d   D e s i g n

                Reggio di calabria Italy                           Designer Architecture                                    Architects the world                                  Milano Italy

 


Piazza intitolata ai caduti di Nassiriya
Varapodio (RC)

Giovedi' 27 maggio alle ore 15,30 si svolgera' la cerimonia in onore dei militari caduti nelle missioni di pace. La cerimonia, promossa dal Comune di Varapodio, prevede la svelatura della lapide che sara' apposta in piazza, intitolata ai caduti di Nassiriya. Durante la manifestazione saranno ricordati tutti i caduti nelle missioni di pace appartenenti ai corpi militari dell'Esercito, Marina Militare, Aereonatica e Carabineri. Previsto inoltre l'intervento musicale della Fanfara dei Carabinieri. La conclusione sara' poi affidata a due giovani studenti di Varapodio con la lettura di una poesia scritta da un soldato in Missione.
L'iniziativa gode anche del consenso del Consiglio del Presidente della Repubblica per gli Affari Militari e del Consiglio Supremo della Difesa che in una nota inviata all'amministrazione manifesta "il suo apprezzamento per la lodevole iniziativa, volta a perpetuare il ricordo di coloro che hanno perso la vita nell'assolvimento del proprio dovere al servizio dei valori della democrazia per garantire la sicurezza della Comunita' internazionale".
L'idea di dedicare una targa commemorativa ai militari caduti nella missione di Pace nasce dal Consiglio Comunale di Varapodio che nel 2010 approvo' all'unanimita' una delibera, dopo l'ordine del giorno presentato dal Vice Sindaco Dott. Fazzolari Orlando, dove si chiedeva di valutare iniziative che commemoravano i caduti di Nassiriya. In seguito poi i capigruppo del Consiglio Comunale hanno deciso di allargare i destinatari di questa targa commemorativa dedicandola a tutti i militari che hanno perso la vita in missioni di Pace.

Attentato di Nassiriya

I militari italiani partecipanti alla missione militare in Iraq "Operazione Antica Babilonia", seguita alla seconda guerra del golfo, sono stati oggetto di alcuni attentati e agguati, che hanno provocato un totale di circa 50 vittime (di cui 25 italiani).
Operazione Antica Babilonia. Nel mese di marzo 2003 inizia l'operazione Iraqi Freedom (OIF), o seconda guerra del golfo, da parte di una coalizione composta principalmente degli eserciti britannico e statunitense e da altri Stati. Il 1 maggio 2003 la guerra e' ufficialmente finita, anche se di fatto gli eserciti stranieri non hanno mai avuto il controllo pieno del territorio, subendo enormi perdite dovute ad attacchi ricorrenti.
La risoluzione ONU 1483 del 22 maggio 2003 approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invita tutti gli Stati a contribuire alla rinascita dell'Iraq, favorendo la sicurezza del popolo iracheno e lo sviluppo della nazione.
L'Italia partecipa attraverso la missione "Antica Babilonia" fornendo forze armate dislocate nel sud del Paese, con base principale a Nasiriyya, sotto la guida inglese. La missione italiana e' iniziata il 15 luglio 2003 ed e' un'operazione militare con finalita' di peacekeeping (mantenimento della pace), che ha i seguenti obbiettivi:
* ricostruzione del "comparto sicurezza" iracheno attraverso l'assistenza per l'addestramento e l'equipaggiamento delle forze, a livello centrale e locale, sia nel contesto della NATO sia sul piano bilaterale;
* creazione e mantenimento della necessaria cornice di sicurezza;
* concorso al ripristino di infrastrutture pubbliche ed alla riattivazione dei servizi essenziali;
* rilevazioni radiologiche, biologiche e chimiche;
* concorso all'ordine pubblico;
* polizia militare;
* concorso alla gestione aeroportuale;
* concorso alle attivita' di bonifica, con l'impiego anche della componente cinofila;
* sostegno alle attivita dell'ORHA;
* controllo del territorio e contrasto alla criminalita'.
La missione termina il 1 dicembre 2006.

Architetto Reggio Calabria - 19/mag/2010 22.52
Nasiriyya (spesso indicata come Nassiriya dalla stampa italiana.
Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nasiriyya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppio' davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il tentativo del Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare con il fucile AR 70/90 in dotazione i due attentatori suicidi riesce, tant'e' che il camion non esplode all'interno della caserma ma sul cancello di entrata, altrimenti la strage sarebbe stata di ben piu' ampie dimensioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nasiriyya da parte dei soldati italiani, nonche' i militari dell'esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati li' per una sosta logistica.
L'attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.


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